E' così che in giorno come questo si manifesta, per l'ennesima volta l'amore e la presenza del Signore.
Un' entrata improvvisa, alle 7 di sera, dalla porticina.
- Zia, Zia è scappato Kriss.-
- Come è scappato kriss? Dove? -
Guardo Sofi sul divano, mentre tranquilla gioca con l'Ipad. Vede il mio sguardo guasto e ansimante e preoccupata afferma : "Non sono stata io, l'ho chiuso il cancellino" - poi urlando - "Bettaaa sei stata tu?? E' scappato Kris." - Betta non risponde, è nella sua camera ed è troppo intenta. Si e no sente.
-Non dare la colpa a lei. Avevo controllato , il cancellino era chiuso.- dice Ambra.
-Adesso mi vesto e vengo a cercarlo. Vengo in bici, così faccio prima.-
-Si perchè papà , poverino , ha preso il furgone e sai com'è.- Ha fatto il menisco da una settimana e sicuramente guidare non gli fa bene.
Intanto Sofi inizia a piangere ed insiste per venire con me -No non vieni. Stai tranquila, vedrai che lo troviamo, non ti preoccupare. Inoltre vado in bici e se vieni è peggio- Le dico abbracciandola e carcando di consolarla. Poi cerco le scarpe che chiaramente sono in giro ed esco.
Un freddo biricchino, Ambra è a piedi con la tata, io prendo la bici di Gio e parto. Porca paletta è sempre sgonfia. Nel viottolo vedo Albert con il furgone che sta venendo verso di noi.
-Allora? L'hai trovato?-
-No.-
-Santo cielo chissà dov'è andato. Il ginocchio?-
-No, non fa male.-
-Se buonanotte! Vai a casa che altrimenti te lo infiammi ed è peggio.-
-Vado, ci vediamo dopo- gli dico.
Iniziando a pedalare mi dirigo nella parte opposta dove, a piedi, si stanno dirigendo Lucy ed Ambra. Ho girato tutte le strade che di solito percorriamo quando passeggiamo; ho chiesto a passanti; ho fatto il giro del quartiere, ma nulla. Dopo una mezz'oretta sono tornata a casa da Albert, sperando che fosse arrivato, niente, non c'era. Avendo le mani ghiacciate decisi di prendere la macchina, magari andando più lontano... chissà.
Girai un'altra mezz'oretta ma non lo trovai. Cercavo di sentire se c'erano cani che abbaiavano; guardavo nei fossi; fischiavo, lo chiamavo...ma niente. Alla fine tornai a casa, ormai erano le 20.30 e le bimbe sicuramente mi aspettavano. Misi giù la macchina e andai subito da loro, anche perchè dovevo fare la puntura per la flebite ad Albert.
Nulla Kriss non era tornato.
Quando entrai la tata Lucy stava per andare a casa e Vanessa si stava preparando per andarlo a cercare. Si vestì, prese guanti e torcia e uscì. Le dicemmo dove eravamo andati ma lei non sentì.
Albert intanto, stanco perchè era stato in piedi per tre ore, si andò a sdraiare. Presi l'occorrente e mentre gli feci la puntura ci soffermammo a fare considerazioni in merito a dove, potesse o non potesse essere scappato. Chissà chi aveva lasciato il cancellino aperto; bisogna assolutamente bloccarlo, anche se non credo si possano risolvere certi problemi. Ovvio per Kriss diventa più difficile scappare ma se qualcuno vuole entrare ci mette un attimo a scavalcare, ma almeno lui non scappa.
Dopo venni a casa ed appena entrai vidi Sofi che piangeva come un'acquila, era disperata. Dopo due secondi Gio sbottò e gli urlò dietro senza motivo e si giustificò dicendo che era da un'ora che piangeva. Una giustificazione idiota. Arrabbiarsi con una bimba di dieci anni che piange perchè non si trova più un cane a cui è molto affezzionata ci vuole proprio una dose notevole di insensibilità. Infatti mi arrabbiai e gli dissi di tacere, non tollero certi comportamenti.
Così Sofi piangeva e Betta che mi era saltata al collo arrabbiata perchè ero stata via tanto tempo e non avevo mangiato con loro. Cercai di spiegarle che lo avevo fatto per Kriss, ma non le interessava. E' di una testardaggine unica e quado s'mpunta non c'è nulla, o quasi, che la fa ragionare.
Sofi, intanto, era scappata in bagno così andai da lei e cercai di tranquillizzarla e di farla rasserenare. Ci mise un pò ma alla fine ci riuscì. Intanto erano già le nove, Betta era andata su a vedere i cartoni, Sofi la raggiunse ed io mi misi a mangiare qualcosa. Non avevo molta fame, però mangiai qualcosina, per fortuna Gio mi preparò un bel pò di verdura. Così tra pane nero e verdura ero a posto.
Passata mezz'oretta andai su, spensi la tv e le misi a letto. Betta era felice per la tv, Papà l'aveva comprata il giorno prima ma lei non l'aveva ancora vista e nemmeno io ad essere sincera, era tanto che la desiderava. Tra la fecità per quello e per il fatto di avere Ronni che dormiva nel suo letto, si addormentò senza fatica.
Con Sofi fù sempre più difficile. Si sa che più i figli sono grandi, più necessitano di informazioni e spiegazioni esaustive e coerenti. Era ancora preoccuopatissima e soffriva all'idea che potesse assere successo qualcosa di brutto a Kriss.
-Hai mandato un messaggio alla zia? Le hai chiesto se è tornato? E se qualcuno l'ha preso?- Mi disse con i lacrimoni agli occhi.
-No , adesso glielo mando, ma stai tranquilla, vedrai che torna. Quando Rolf e Siria scappavano a volte stavano via anche tre o quattro giorni, ma poi tornavano; i cani sono così. Ora dormi che domani hai scuola. -Poi dandole un bacio la salutai. Ci mise un pò ad addormentarsi, come sempre e nella notte si svegliò due volte, ma poi fortunatamente si riaddormentò.
Mandai un messaggio a mia sorella che mi comunicò che non l'avevano trovato. Ero molto, ma molto preoccupata anche io. Amo i cani, amo gli animali in generale ma se dovesse succedere qualcosa ai miei gatti ed a Kriss ci starei malissimo. Nonostante non sia nostro , fa parte della famiglia e faccio fatica ad immaginare di non vederlo. Pensare di non avere più quel somaro che mi corre incontro scodinzolando, saltandomi addosso eppena mi vede, mi rattrista molto, anzi mi fa male. Pregai tanto per lui la notte e stamattina appena sveglia mandai un messaggio a mia sorella, che dopo avermi detto che non l'avevano trovato, le scrissi che se voleva la aiutavo a carcarlo e che se fossi stata in lei sarei andata dai carabbinieri e all'empa. Non mi rispose. Conosco mia sorella ed immaginavo fosse arrabbiata, si arrabbia sempre, anche quando non serve, ma non m'interessava, l'importante era Kriss.
Dopo aver portato le bimbe a scuola Giò venne a casa e mi disse che andava a cercare Kriss. Disquisimmo un pò su come e chi potesse aver lasciato il cancellino aperto e quando esordì dicendo che poteva essere stato anche lui, non ci credevo, mi sembrava un incubo. Ebbi la sensazione di una pugnalata allo stomaco e lo esortai a tecere ed andare via. Non tollero certe cose. Ci hanno detto miliardi di volte di stare attenti con il cancellino. Le bimbe hanno imparato ma lui? Lui pur essendo un adulto si dimentica. No , non lo accetto. Questo è una mancanza di rispetto impressionante. Non puoi tu, adulto, dimenticarti spalancato un cancellino quando sai che di là c'è un cane che potrebbe scappare e quando sai che potrebbe scoppiare una bomba atomica, senza considerare il peggio. Va bè lasciamo perdere, meglio evitare.
Quando uscì andai su a stendere e mentre stendevo pregavo. Pregavo per Kriss, perchè stesse bene e perchè tornasse a casa. Avevo quasi finito quando suonò il telefono, era mio padre. Conoscendomi non mi disse tanto.
-L'hanno trovato, tranquilla, era all'E.m.p.a e sta bene.-
- Grazie, grazie Signore grazie.-
Lo salutai ringraziandolo per la comunicazione e caddi a terra, in ginocchio. Scoppiai a piangere, con un pianto incontrollabile e ripetevo in continuazione
- Grazie Signore.-
Ero felicissima , non solo per Kriss ma anche perchè quella era l'ennesima prova che il Signore ci ama, mi ama. Era evidente. Sarei voluta andare subito di là ma mentre stavo per uscire arrivò Giò che mi disse che c'era una brutta aria, che era meglio aspettare, così sono qua che scrivo cercando di scaricare tutte le emozioni , positive e negative di questa vicenda.
Immagino quando lo diremo a Sofi e Betta. Saranno felicissime. Sofi questa mattina la prima cosa che mi ha detto è stata: " l'hanno trovato Kriss?" Quando le dissi che non lo sapevo andò fuori senza neppure fare colazione e venne dentro solo per prendere lo zaino.
Alle dieci non resistii e mandai un messaggio a Vanessa e le chiesi se potevo andare a salutare Kriss. Per fortuna mi disse che potevo , che erano fuori, così andai. Fù bellissimo. Appena mi vide mi saltò addosso e mi riempì di baci e di sleccate. Amo gli animali e non riuscirei a vivere troppo senza, almeno uno, di loro. Gli feci un pò di coccole poi tornai a casa a finire i miei lavori.
Non vedevo l'ora che arrivasse mezzogiorno per vedere le bimbe. Quando finalmente le andai a prendere e glielo dissi, furono felicissime e non vedevano l'ora di andare a salutarla ed abbracciarla e così fu.
Questo è ciò che accade quando ami gli animali. GRAZIE SIGNORE!!!