Spesso per paura, timore di sbagliare, così ci si ritrova in situazioni dove il l' ego parla ma non si esprime. Questo fa arrabbiare e dopo ci si ripete :" Che coglione/a. Vedi, era meglio parlare, era meglio buttarsi. Ci sono grandi storici e letterati che hanno convenuto che è meglio buttarsi che rimpiangere di averlo fatto. " Ecco a livello razionale, col senno di poi, siamo tutti bravissimi. Invece sul momento il blocco ci assale e perdiamo l'attimo, quel famoso attimo di cui tanto si parla.
E poi ci si ritrova a rimuginare ed a pensare a quello che avremmo detto, fatto...pensieri, parole...invece bisogna fare, agire e farlo ora.
Molte volte queste persone si portano dietro storie difficili, con rifiuti ed umiliazioni che le hanno segnate. Involontariamente, anche perchè sensazioni ed emozioni simili, che di solito nascono quando si è infanti, non sono piacevoli. Producono una bassa autostima ed un senso di incapacità che si può manifestare con aggressività o con chiusura.
In altri casi si parla di carattere, di propensione naturale. Ci sono persone timide, quelle persone che arrossiscono per un bacio o per il solo pensiero. Quelle persone, dolci, carine che si nascondono, preferiscono l'ombra al sole diretto. Non amano calcare le scene, perchè sarebbe troppo, troppo imbarazzante. Mentre è proprio quello che dovrebbero fare.
Ma tutto nella vita cambia, se lo si vuole. Per questo bisogna lavorare, impegnarsi nel migliorare aspetti che creano, non solo blocchi mentali, inutili, ma che limitano, inesorabilmente la nostra vita e quella delle persone che ci amano e ci circondano.
Bisogna imboccare la strada della ricerca, della consapevolezza e della risoluzione. Si perchè ad ogni problema c'è risoluzione, bisogna solo avere la voglia e la pazienza di trovarla.
I problema sono diversi, di varia natura. In effetti non hanno "mai" fine, forse. Non amo quella interlocuzione, ma in questo caso, credo che possa avere un senso. Probabilmente gli asceti, gli illuminati, non li avranno , ma non credo.
Quando si affronta un problema a volte si sbaglia, ma fermarsi, arrendersi o ancor perggio voltargli le spalle è molto peggio. La negazione del problema nella maggior parte dei casi porta all'aggravarsi dello stesso.
IDEE - Riflessioni di risoluzione :
Timidezza e repressione : Corsi teatrali; Corsi di Ballo; Pallavolo. Insomma qualsiasi cosa che ti obblighi a "buttarti" , ad esprimere ciò che si è, tralasciando il personale. Qualcosa che ti insegni, praticamente come fare, senza paura. trovando sodisfazioni personali ed esterne che portano ad aumentare sempre di più l'autostima personale.
Sì perchè in molti casi questi comportamenti sono dettati da una scarsa autostima.
Perchè le donne tendenzialmente sono abituate a trattenersi?
Capita spesso che le donne non fanno la pipì. Vi siete mai chiesti il motivo?
Io si .
Da un pensiero istintivo è nata una riflessione e come spesso accade l'istinto erra di rado.
Le donne si dimenticano? NI. Certo hanno tantissimi pensieri, sono sempre di fretta, nella maggior parte dei casi fanno tre cose insieme, ma dietro a questa dimenticanza credo ci sia qualcosa di più profondo, atavico. Sono conservatrici e riservate.
Nella storia le donne sono sempre state abituate a trattenersi, a non esprimere il loro essere perchè altrimenti venivano uccise, picchiate, rinchiuse o coperte e celate , come accade tutt'ora nel mondo islamico.
Noi siamo il frutto della storia, il prodotto di ciò che ci ha preceduto e che tramite il dna e molto altro ci è stato tramandato.
Ogni nostro comportamento ed in molti casi anche emozioni è una copia modificata di ciò che abbiamo vissuto nel nostro abitat. Dove abbiamo respirato ed annusato storie e silenzi che parlavano di sguardi profondi, segnati dall'abnegazione del sè e dalla repressione voluta o imposta.
Certo, la donna negli anni si è ribellata a queste sottomissioni e sopprusi, ci sono state rivoluzioni; qualcosa è cambiato nel mondo occidentale ma se guardiamo nei paesi sottosviluppati ci sono ancora grossi problemi, pensiamo all'infibulazione.
L'emancipazione femminile si è trascinata dietro tutte una serie di problematiche sociali, che tutt'oggi ci affliggono. Per entrare nel mondo del lavoro e nella civiltà la donna ha dovuto TRATTENERSI, reprimere se stessa e mascolinizzarsi. Come nella giungla, un giovane leoncino appena svezzato e buttato in mezzo ai leoni maturi, deve lottare per la leonessa, deve armarsi di tutta l'intelligenza e l'astuzia a sua dispozione per non essere isolato o ucciso. I vecchi sanno del suo vigore e della sua freschezza quindi non possono fare altro che usare il loro potere. Ma il giovane leone , arguto, studia, usa le sue armi e la vince. Deve però crescere ed imparare a ragionare come loro per non soccombere.
Così ha fatto la donna e chi ha subito questa "evoluzione"?
I nostri figli. Lasciati allo sbando. Con padri impegnati, lavoratori sempre assenti e con madri in competizione con loro. Snaturrizate per trovare ciò che non sono, per lottare in una guerra ingiusta. Ma la guerra è un male. La guerra produce solo dolore e sofferenza e bambini che crescono senza genitori non potranno crescere felici e sereni.
Ma lo spirito di sopravvivenza salva ed aiuta tutti...se lo si accetta.
Un
uomo non può star bene davvero se non approva se stesso.
MARK
TWAIN

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