Questa e' una di quelle sere, ormai notti, in cui Morfeo non ne vuole sapere di me. Dopo tanto tempo mi sono persino messa a guardare la tv ed a giocare ad i giochini. Se non è voglia di spegnere la testa questo, non lo è nulla. Ho ascoltato un po' Che Tempo Fa, mentre giocavo; poi ho guardato con interesse una nuova trasmissione,un Talent per nuovi scrittori, come diceva la pubblicità. Ovvio che non potevo non guardarlo. Mi è piaciuto. C'erano tre scrittori famosi , un coach e settanta aspiranti scrittori. Ognuno ha mandato un romanzo, in molti casi IL ROMANZO ed i giudici hanno dovuto sceglierne quattro. Dopo la prima scrematura e' iniziata la gara vera. A due a due e' stata assegnata una prova su cui avrebbero poi scritto un racconto breve. Un gruppo e' stato portato in una vecchissima balera di Torino, mentre gli altri sono andati ad un centro di accoglienza ,gestito da un prete. Padre Rambo, che tutto sembra tranne che un prete .
-Qualcuno si è svegliato, spero che non vengano qua...sembra che stia andando bene.-
In entrambi i casi hanno dovuto intervistare delle persone, poi si sono ritrovati tutti in studio, con compiti diversi; un gruppo doveva scrivere una lettera fingendo di essere una delle persone ospitate nel centro; l'altro doveva raccontare l'esperienza in balera come se la guardassero da fuori vedendo i propri genitori ballare. Entusiasmante, mi sarebbe piaciuto molto.
- ora mi cala la palpebra ....ti riprenderò' non temere.
E' un periodo dove le coincidenze abbondano ed io divertita penso ai messaggi, più o meno chiari.
Dormo, domani e un altro giorno. Oggi a distanza di parecchie ore sono tornata. In silenzio minaccino a riprendere questo scritto che non so descrivere o forse si ma vediamo dopo..cen'e ancora do strada.oblio vedere come va a finire,)-
Hanno iniziato quelli del gruppo di padre Rambo. La prima ad iniziare e' stata una neo mamma ex anoressica, selezionata per il suo romanzo autobiografico e pregno di emozione. Al momento della prima selezione mentre leggeva alcune pagine ho sentito molto bene. Autolesionismo, voglia di morire, negazione, sofferenza pura ed alla fine salvezza e vita. Ricordo ad un tratto che qualcuno le chiese:" ma tu ridi sempre?" E la sua risposta poteva solo essere uno splendido "si!" Incorniciato da un volto gioioso e commosso.
- Come potrei non sentire questo? Faccio domande sciocche, ma mi piace, mi piace da matti domandare. Interrogarmi per offrirmi risposte, per guardare allo specchio un volto conosciuto, che mi piace, nonostante tutto. -
Lei così dolce, mora, pelle chiara, magrolina e due occhioni grandi e luminosi. Non ricordo bene la trama del racconto, era un po' monotona, con qualcosa in sospeso ma interessante.In compenso ricordo la fine . Il protagonista conclude con " Ma allora è' vero, esiste Babbo Natale!?! " - ricordo il suo volto e la frase.
I giudici non l'hanno lodata, tutt'altro. Sconsolata e in disaccordo, ma non si può piacere a tutti.
