IL PAVONE
Animale saggio, impavido, egocentrico è costui
appena avverte l’avvento
dell’acqua
esprime col suo stridulo ma
intonato canto
ciò che lo affligge.
Il fumo offusca la mente che
è ormai disorientata
le parole son come acqua
sotto i ponti
che all’arrivo nei canali a
volte ristagnano ammuffendo.
Così la vita finisce,
i pesci intossicati ormai
boccheggiano ansimando,
l’amo a nulla più può
servire,
il verme… invita!
Ma il rifiuto è costante,
il sonno pian piano
dolcemente mi rapisce
ed io consapevole di ciò,
volentieri accetto il sequestro
incamminandomi beatamente
lungo un viale alberato
che mi porterà nei meandri
più nascosti dell’incantevole
“FASE REM”

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