24 gennaio 2013

RABBIA



                                                        RABBIA

Le parole riempiono
 le adiacenti mura
ritmate da canti,
persistenti suoni.
Con me l’angoscia esistenziale
di una persona
che ha tutto ciò
 che nella vita vale.
Si logora come un tarlo
vorrei io ciò che lui ha
mentre sono sola,
 assetata d’amore e vita.
Voglio l’esistenza che non ho
voglio me stessa
Voglio che la rabbia,
si tramuti in pura energia
Mi sembra di vivere
in un eterno gioco
che nelle viscere balla,
ruota freneticamente.
Mi fanno incazzare
situazioni ambigue
Mi fanno incazzare
 posizioni inesistenti.

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