C'era una volta una bambina che amava talmente tanto il cielo che appena poteva si avvicinava a lui. Nelle notti di estate andava sul tetto con il suo cuscino e la sua copertina e si metteva, ad occhi in su a parlare con la luna, guardandola in faccia e raccontandole tutti i suoi segreti e sogni, come se Lei fosse la sua migliore amica, una parte di se, il suo diario riflesso che l'abbracciava dentro. Si sdraiava sulle tegole per sentirle chiacchierare, sussurrare le stelle mentre formavano disegni e costellazioni nel firmamento. Ogni tanto le cantava anche qualche canzoncina, perché le piaceva cantare, cantava sempre e sapeva che anche a loro piaceva. cantava sempre canzoni dolci, lente e romantiche, una delle loro preferite era "Love Street " dei Doors.
Che strana quella ragazza , mi piaceva , aveva un coraggio infinito, o forse come dicevano alcuni era solo spericolata. Ma a me piaceva. Spesso quando andava sul tetto la vedevo. Io abitavo di fronte, ero al terzo piano e lei praticamente al quarto. Ricordo anche che, qualche volta, quando ci andò di giorno parlammo. Era buffo, io dal balcone e lei difronte, sul tetto. Abbastanza surreale da raccontare ma decisamente reale da vivere.
Non so perché amasse tanto il cielo, glielo chiesi ma lei mi rispose che era parte di lei e non riusciva a stare troppo lontana.
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