I violenti non ti guardano, non gli interessa, anzi in ogni circostanza vedono un opportunità. Interessa solo sfogare la loro cattiveria, le loro frustrazioni ed in tanti casi situazioni rivissute. Certo a volte si parla di malattie, ma non saprei, riflettendoci credo che certe malattie siano state create per giustificate atrocità talmente intollerabili che "potevano solo" essere frutto di una malattia. No, non lo accetto, non e' giusto. Nel medioevo si bruciavano le "streghe" perche' utilizzavo la natura per curare, gli epilettici perché indemoniati, i ribelli perche' irriverenti ed ora si accetta e si perdona la violenza. Non si puo'! Certo bisogna aiutare quelle persone, sicuramente hanno bisogno di uno psicologo, tutti ne avrebbero bosogno. Ma giustificate non va bene perche' il messaggio che passa e' quello che si puo' fare tutto, compreso ammazzare una persona. E la violenza aumenta, il male prende sempre il sopravvento. Non so realmente se le persone siano coscienti, se rimangano incastrati e sinceramente non m'interessa.
Ci sono tanti tipi di violenza. Sono anche indecisa sulla scala da utilizzare, anche perché sono veramente troppi e tutti condannabili. Bisogna dire "BASTA" e bisogna Lottare per cambiare le cose. È veramente intollerabile nel ventesimo secolo, in una società che si predica civile, continuare ad ignorare ed accettare impassibili questi abusi. La VIOLENZA e' un PROBLEMA.
Casa, scuola, lavoro, strada, ospedale, chiesa, ogni ambiente e' buono per la violenza. Ognuno si deve impegnare, tutti, perché noi siamo il futuro ed il presente. Nessuna esclusione, neppure i vecchi che credendo di essere il "passato" a volte evitano. No! Anche loro fanno parte del presente perché insegnano e trasmettono alle nuove generazioni, volenti o nolenti.
Il ruolo sociale ed educativo non esula nessuno, partendo dai politici che dovrebbero creare e mettere in pratica leggi dure e vere, fino ad arrivare al violentato che dovrebbe trovare il coraggio di denunciare, ovunque. Anche perché ormai non ci si può fidare di nessuno, neppure di chi dovrebbe proteggerci. Anzi in alcuni casi loro partecipano e attuano violenze inimmaginabili. Alcuni paragonano certi orrori agli animali ; "non sono uomini, sono animali" . Assolutamente NO. Gli animali non si comporterebbero in quel modo, gli animali non conoscono il male, conoscono solo la legge della natura e quello non rientra. Non so se si possa parlare di diavolo, ma di certo quello è IL MALE.
Le violenze che mi fanno impazzire dalla sofferenza a dalla rabbia, anche al solo pensiero, sono quelle su donne e bambini in qualsiasi modo. Violenza fisica, psicologica, verbale, sessuale, emotiva ...però in definitiva tutte le violenze mi pugnalano. Alcune superficialmente , altre più profondamente, ci sono anche quelle in cui il pugnale gira a trivella nella carne facendo male, tanto male al cuore.
Le violenze sessuali , più di qualunque altra mi devastano, non vi è volta in cui non ci cada dentro. Mi toglie il respiro, la testa diviene pesante, batte incessante mentre una tonnellata di cemento mi comprime lo sterno. In molti casi mi riempie e mi rovina le giornate e quando è peggio le nottate. Spero sempre che accada qualcosa che mi distragga, il più in fretta possibile. Quando poi penso che ci sono persone che si divertono pure non ci vedo più. Dovrei non guardare e soprattutto non sentire, ci provo ma cedo, anche se oggi non vi è stata una mia scelta, ho solo subito, in tutti i sensi.
Speriamo.
Confido ed intanto prego.

Pregare non serve. Fare qualcosa, ecco quello che serve. Palare, combattere e sconfiggere.
RispondiEliminaAnche se è inutile dire che la violenza ci sarà sempre, ci sarà sempre una parte che vuole fare del bene e quella parte a cui non interessa per nulla.
Non c'entra neppure il diavolo, c'entra solo l'uomo nella sua stupidità immensa e nel suo essere degradante. Quando si dice di aiutarli...non sono molto d'accordo. Non sono perdonabili, la maggior parte delle volte. Dovrebbero semplicemente sparire.
Purtroppo anche questo è un discorso un poco vuoto, perché stiamo parlando solo tra noi e anche se aprissimo un dibattito c'è chi avrebbe una posizione e chi un'altra. Così senza cambiare nulla.
Capisco bene tutta la tua rabbia. Io non concepisco la violenza, quella gratuita.