26 maggio 2013

Sensazioni, sensazioni....emozioni forti.




E' così, ultimamente sono totalmente scoperta. Emotivamente instabile mi verrebbe da dire. A pensarci non sembra propria una bella affermazione.
In fin dei conti sento solo in maniera triplicata rispetto a prima, mi basta poco per ritrovarmi a commuovermi spudoratamente. E che vergogna! Provo una vergogna infinita nel commuvermi in continuazione, non perchè lo ritengo immotivato o ingiustificato, anche se a volte lo è o lo potrebbe sembrare, ma perchè non mi piace sembrare debole. Probabilmente come dice una mia amica è colpa del fatto che non ho avuto un educazione emotiva, mi è stato insegnato che piangere era sbagliato, che era sintomo di debolezza...ma in fin dei conti non è così, non la penso così.
Il problema è che la razionalità parla e discute con la parte irrazionale ed apparentemente sembra che si accordino, ma di punto in bianco, sempre quando ce n'è bisogno, la razionalità lascia sola sua sorella irrazionalità. E' sempre la stessa storia, chi ti tradisce maggiormente è sangue del tuo sangue. Chi ti pugnala sorridendoti è chi ami e chi, comunque, sei pronto a perdonare...forse.
Il problema, perchè questo è un problema è colpa del terremoto. Oh in fin dei conti la colpa a ualcuno bisogna darla. In questo caso lo dico dopo tante riflessioni e confronti con altre persone. Le fratture della terra, i crolli delle case ci hanno colpito indelebilmente. Ci ha ritirato fuori tutti quegli avvenimenti , belli e brutti, che erano passati e superati, oppure semplicemente messi li ,in un angolino buio. Ma ora come la sabbia zampillata dalla terra e' emerso.
A me ad esempio ha ritirato fuori l'ipersensibilità che avevo da bambina e da ragazzina. Quella sensibilità che mi faceva vivere più vite constantemente perchè empatizzavo, tutto...anche il brutto. La vita mi aveva portato a gestire e superare certe reazioni, avevo imparato a controllarle ed reindirizzarle, ma ora sono diversa e ciò che è stato non è più, ed io salto avanti ed indietro nella speranza di fermarmi in avanti, con il piede giusto.
Mi commuovo a messa guardando la comunione, mi commuovo a vedere l'amore, in tutte le sue forme, mi commuovo a sentire le emozioni altrui, a vedere la natura, ad annusare la vita....
Mi commuovo e piango....come una bimba. Ma stranamente non ricordo neppure lacrime di bambina :-( ...
Mi copro la faccia ed immagino il mio occhio semichiuso e tutte le mie grinze se non fossero coperte....bleah!!! Poi mi chiedo perchè mi vergogno???...hehehe
Ieri sono crollata quando una mia amica mi raccontava della sua seconda gravidanza, di quando le è venuta un'emorragia interna e di come avesse fatto un raschiamento da sveglia pur di non firmare l'assunzione della propria responsabilità in caso di problemi con l'anestesia .. W la sanità. Quando raccontava io vivevo, sentivo le emozioni provate con l'aborto, quando raccontava che si era vista la vita passare davanti, ho rivissuto la scena e le emozioni provate quando feci l'incidente...
Insomma piango per cose belle ma anche per cose brutte....ma sempre perchè provo, sento e vivo.


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