25 marzo 2013

Nomi

Quanti nomi ho avuto e quanti nomi ho.

Emanuela e' il mio nome di battesimo , scelto con cura per il suo significato cristiano "Dio con noi." Significato ricordatomi tutte le volte che vivevo momenti cupi, di smarrimento e sofferenza. " Ti chiami Emanuela , lui e' con te, Emmanuel era il suo nome . Non lo dimenticare."

Lela. Distorsione , abbreviazione utilizzata dai maschi della mia famiglia. Rifletto ora su questo. Perché solo i maschi mi chiamano così ?!? Affettuosamente , certo. Sento con chiarezza il tono dolce di mio cognato pronunciare questo nome . Sento mio padre e mio fratello ed i toni differenziano i loro significati intrinsechi.
Lela e' uno di quei nomi dal quale mi sono voluta staccare.
Emi. Era ed e' il nome utilizzato dalle femmine di famiglia. Mia madre ha sempre voluto ed amato sottolineare la mia iniziale . È come se in quello ed in quel modo di decidere senta la sua firma di appartenenza. Ha un suono più deciso ed al contempo e' creativo, etereo. Mi piace , ma da adolescente bisogna rinnegare tutto, soprattutto ciò che deriva dai familiari. Così fu e mi staccai anche da questo.

Manu. Il nome per gli amici. Il nome comune, identificativo ma generico, troppo genetico per me. L'ho accettato, modificandolo mi sono identificata. Mani da San Felice .E-Manu ... In quegli anni ho riscoperto l'importanza della mia iniziale ed il mio attaccamento ad essa. Ormai chi mi ama, intimamente mi chiama così perché sa in quell'imprinting comune si cela una persone complessa ed unica con una "E" bella accentuata.

Tara. Diminutivo di Tarantolata , nickname che mi sono scelta nel '99 , anno in cui sono entrata per la prima volta in chat. In quella comunità virtuale, dove ho conosciuto bellissime persone, amici , io era Tara. Dopo tre anni di crisi d'identità e sofferenze profonde decisi di allontanarsi da Lei. Come diceva Rossella O'hara - Domani e' un'altro giorno.- Ed io colsi l'attimo.

Ema. Diminutivo. Il primo derivante da una radice profonda e che amo. Il primo che mi sono scelta e che mi piace . Anche questo in realtà mi è stato suggerito dalla rete, però non deriva da un'immagine ma da me. Non essendoci abituata mi Crea un po' di distacco, pero' Lo sento personale e professionale, mio. In effetti non molti mi chiamano così ma è anche vero che non molti conoscono Ema , ma mi piacerebbe questo accadesse, prima o poi.

Mamma. Il nome dell'Amore, quello vero. Il nome del cambiamento. Un nome abusato e che in molti casi mi soffoca e mi rimbomba incessante nelle orecchie. Mi riempie la vita e non potrei farne a meno. Un nome che ho sempre sognato e voluto. Arrivato inaspettato , ma tanto tanto desiderato. Contro tutti e tutto, come sempre. Cronistoria finale -iniziale di ciò che sono. Mamma un nome , una vita.

Insomma, come sempre, sono più persone contemporaneamente INSIEME.



2 commenti:

  1. Questo post mi ha presa, incuriosita e... alla fine, commosso.
    Anche io ho una breve storia di soprannomi ma neanche lontanamente così profonda; spero di poterla scrivere anche io tra qualche anno.
    E magari culminasse così.

    Continua a postare Ema, grazie.
    Un abbraccio, Cla

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    Risposte
    1. Cla, dolce Cla, Grazie :-)
      Come hai notato è frutto di storia e la storia si matura con gli anni...Se penso a quando avevo la tua sorrido e socchiudo gli occhi...ero un vulcano imploso che a tratti esplodeva...immagina te il casino ;-)

      A tratti inserisco anche il passato... ho più di un centinaio di poesie e non so quanti racconti senza considerare quelli iniziati e lasciati lì in sospeso in attesa che arrivi il momento in cui la penna vada da sola...o i tasti :-)

      Senti Cla, tu che sei avanti ;-) Come faccio ad evitare di dover moderare e confermare un post? Vorrei che ognuno scrivesse quello che vuole...
      Si può????

      Grazie un abbraccio e se non ci sentiamo prima BUONA PASQUA A TE E TUTTA LA TUA FAMIGLIA.
      Ema

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