25 gennaio 2013

Alcol



Alcol
 La sublimazione dell’ipocrisia
ti allunga la mano,
gentilmente te la offre
gesto di cortese conoscenza.
Te la stringe, si presenta
ti ascolta nel silenzio parlare
ti consola, ti sorride.
Con un gesto fraterno
ti posa una mano sulla spalla
e la titubanza inizia il suo smarrimento.
Strisciando dolcemente
le mani si allungano
coccolandoti ti dona la sua amicizia
la migliore che ci sia- a sentir lui –
La solitudine ti ha sopraffatto
l’inganno è in atto
ed ecco il passo è fatto.
Ti agguanta, ti azzanna
come una vipera incinta
ti riempie di infetto veleno.
Sei in gabbia
avvelenato da arido sangue
Dov’è il dottore, dov’è l’antidoto?
Esiste l’antidoto?

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