Alcol
La sublimazione dell’ipocrisia
ti allunga la mano,
gentilmente te la offre
gesto di cortese conoscenza.
Te la stringe, si presenta
ti ascolta nel silenzio
parlare
ti consola, ti sorride.
Con un gesto fraterno
ti posa una mano sulla
spalla
e la titubanza inizia il suo
smarrimento.
Strisciando dolcemente
le mani si allungano
coccolandoti ti dona la sua
amicizia
la migliore che ci sia- a
sentir lui –
La solitudine ti ha
sopraffatto
l’inganno è in atto
ed ecco il passo è fatto.
Ti agguanta, ti azzanna
come una vipera incinta
ti riempie di infetto
veleno.
Sei in gabbia
avvelenato da arido sangue
Dov’è il dottore, dov’è
l’antidoto?
Esiste l’antidoto?

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